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Sintesi dei rischi per la privacy connessi ad accordi per gli utenti e informative sulla privacy

Sapevi che Instagram ha la licenza di fare quello che vuole con le tue foto? O che TikTok non ha bisogno di informare gli utenti in caso di violazione dei dati?

Poche persone leggono i termini di servizio e le informative sulla privacy delle loro app e piattaforme social preferite. E come biasimarli? Leggere per intero questi documenti sembra un compito interminabile. Tuttavia, accettare accordi simili senza leggerli può comportare rischi molto seri per la privacy.

Quando accetti, spesso autorizzi le aziende a:

  • Raccogliere i tuoi dati
  • Usare questi dati praticamente in qualsiasi modo ritenuto opportuno
  • Condividere i tuoi dati e concedere ad altre aziende il permesso di usarli

Anche se non è facile, puoi adottare delle misure per proteggerti. Innanzitutto, leggi gli accordi per gli utenti (o una loro sintesi!) e regola opportunamente le impostazioni sulla privacy. Inoltre, familiarizza con le leggi sulla privacy vigenti nella tua area geografica, come il CalOPPA per i residenti in California o il GDPR per i cittadini dell’UE.

A quanti di noi è capitato di cliccare “accetta” sui termini e condizioni senza leggerli? Magari per l’eccessiva lunghezza del documento, che genera confusione, o semplicemente per la mancanza di tempo. E naturalmente, più ci abituiamo a non leggere meno siamo motivati a farlo per i successivi documenti che incontriamo…

Il problema è che accettando questi termini alla cieca finiamo per mettere in pericolo la nostra privacy online.

Perché gli accordi di licenza e le informative sulla privacy sono così difficili da leggere? Qual è il loro vero scopo e perché dovremmo prenderci il tempo di esaminarli? In questo articolo spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su termini e condizioni e privacy policy. Vedremo le regole a cui sono soggetti questi documenti e come proteggersi dalle condizioni predatorie che si celano al loro interno.


Cos’è un accordo per gli utenti?

Icona accordo per gli utentiNoto anche come termini e condizioni (T&C), termini di servizio (ToS), accordo di licenza con l’utente finale (EULA) e con molti altri nomi, un accordo per gli utenti o accordo di licenza è semplicemente un contratto tra l’utente e la parte che gli fornisce un servizio o un software.

Questo documento specifica quale servizio viene fornito. Normalmente specifica anche cosa è consentito fare con l’app, il software o il servizio.

In genere contiene una sezione dedicata alle autorizzazioni che l’utente concede all’azienda per consentirle di offrire il servizio. Ad esempio, Google Maps ha bisogno di accedere ai dati relativi alla tua posizione per poterti mostrare le indicazioni stradali.

Di solito le app mobili, i software per computer e i siti web di social media che utilizzi hanno un accordo per gli utenti. Ti viene chiesto di accettarlo prima o durante l’installazione o l’iscrizione.

L’accordo per gli utenti è una tipologia di contratto, e come tale è legalmente vincolante. Naturalmente c’è il rischio che contenga sezioni o clausole inapplicabili per qualsiasi tribunale ragionevole; ma in linea di principio si tratta di un documento legale con efficacia per entrambe le parti.


Cos’è l’informativa sulla privacy?

Icona dell'informativa sulla privacyL’informativa sulla privacy è simile a un accordo per gli utenti, ma ha la finalità opposta: serve a tutelare l’utente e non l’azienda che fornisce il software o il servizio. L’informativa sulla privacy è volta a impedire che i clienti subiscano violazioni della privacy.

Questo documento indica quali sono i dati degli utenti che l’azienda raccoglie ed elabora, nonché come vengono utilizzati, per quanto tempo vengono conservati e con chi vengono condivisi.

Secondo le leggi sulla privacy di molte giurisdizioni (come il CalOPPA in California o il GDPR in Europa), le aziende che trattano i dati degli utenti con qualsiasi modalità sono obbligate ad avere un’informativa sulla privacy. Oggi la maggior parte dei siti web e delle app si rivolge a un pubblico internazionale. Perciò, le aziende che li gestiscono spesso si semplificano la vita fornendo un’informativa sulla privacy a chiunque utilizzi i loro servizi.


Perché le persone non leggono i termini e condizioni?

È un dato di fatto che i termini e condizioni siano spesso ignorati. Certo, è responsabilità di ciascuno di noi leggere ogni contratto che ci viene presentato. Ma aspettarsi che le persone esaminino accordi utente e norme sulla privacy lunghi, complicati e vaghi è comunque chiedere troppo.

Infografica che mostra i motivi per cui le persone non leggono i termini e le condizioni d'uso

1. Lunghezza

Il problema principale di questi accordi è la lunghezza. Ad esempio, le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy di Facebook sono lunghe circa 4200 parole ciascuna. Certo, la parte che riguarda la privacy dell’utente non è così lunga (appena 1100 parole). Tuttavia, la maggior parte delle persone non vuole leggere un documento chilometrico per sapere cosa succede ai propri dati.

Facebook è solo una tra le tante app con accordi per gli utenti piuttosto lunghi. Secondo una ricerca del 2018, in media le 20 app mobili più utilizzate hanno un’informativa sulla privacy (in inglese) di 4000 parole circa.

2. Complessità

Frasi lunghe, poco chiare e gergo complesso rendono questi documenti poco invitanti da leggere. Il punto è che spesso sono scritti con l’intento di proteggere l’azienda in caso di controversia legale. Non sono scritti pensando all’utente medio.

Prendiamo l’esempio seguente. È difficile credere che una persona non specializzata in diritto d’autore riesca a comprendere questo estratto dell’informativa sulla privacy di Facebook alla prima lettura:

“Nello specifico, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto protetto da diritti di proprietà intellettuale in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, concede una licenza non esclusiva, trasferibile, sub-licenziabile, non soggetta a royalty e valida in tutto il mondo per la memorizzazione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti (nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app dell’utente).”

3. Disponibilità tardiva della documentazione

Quando si acquista un software, non è infrequente che i termini d’uso siano mostrati solo durante l’installazione. In pratica, hai già pagato senza conoscere le condizioni di acquisto. Rendere disponibili tardivamente questi documenti costituisce un disservizio per i clienti. È come comprare una casa o un’auto e poter vedere il contratto solo dopo.

Naturalmente oggi è possibile trovare online molti dei contratti per gli utenti. Ma non tutti sono così esperti di tecnologia da riuscire a trovare il contratto di licenza, aggiornato e nella loro lingua, del prodotto che stanno acquistando.

4. Vaghezza

Spesso le informative sulla privacy sono molto vaghe nell’indicare quali dati raccolgono, come li usano e soprattutto con quali terze parti li condividono e per quali motivi. Per capire questo ultimo punto, basta dare un’occhiata a una delle clausole di Snapchat sulla condivisione dei dati:

“Potremmo condividere informazioni su di te, come informazioni sul dispositivo e sull’utilizzo, per aiutare noi e altri a prevenire le frodi”.

La clausola qui sopra compare nella sezione relativa alla condivisione delle informazioni con “terze parti”. Non viene spiegato chi siano questi “terzi” e quale sia la portata della clausola. Inoltre, il termine “informazioni sull’utilizzo” sembra un modo carino per dire che Snapchat può virtualmente condividere con terzi tutto ciò che l’utente fa sul suo dispositivo.


I rischi per la privacy connessi ad accordi per gli utenti e informative sulla privacy

Padlock con icona di pericoloÈ vero che le aziende utilizzano i tuoi dati per aiutarti a ottenere la migliore esperienza con il loro software o servizio. Ma spesso utilizzano i tuoi dati anche per la pubblicità, il tracciamento e la condivisione con terze parti.

Dunque, per evitare di mettere a rischio la tua privacy, è fondamentale che presti attenzione alle clausole pericolose contenute negli accordi per gli utenti e nelle informative sulla privacy. Di seguito riportiamo alcuni esempi di queste clausole.

Instagram può pubblicare le tue foto dove vuole

Secondo i Termini di servizio di Instagram, l’azienda può pubblicare le tue foto online dove desidera. Accettando l’accordo al momento dell’iscrizione, hai concesso loro una licenza “trasferibile, conferibile in sublicenza e globale” per farlo. Il fatto che questa licenza sia “trasferibile“ significa che l’azienda può concedere i diritti sulle tue foto anche a terzi.

Facebook può vendere i tuoi dati agli inserzionisti

Alcuni obietteranno che Facebook non vende realmente i tuoi dati. Tuttavia, ecco una previsione inclusa nelle condizioni di acquisto delle inserzioni Facebook: “Forniremo all’inserzionista report sul tipo di persone che vedono le sue inserzioni e sulle prestazioni delle stesse…”.

Di seguito viene spiegato che i dati non sono resi così specifici da poter essere identificati. Tuttavia, in ogni caso, Facebook riceve denaro in cambio della trasmissione di informazioni su di te agli inserzionisti. Inoltre, anche se i dati venduti non contengono il tuo nome, nell’era dei big data ci sono persone abbastanza abili da mettere insieme gli indizi.

YouTube, Amazon e Instagram possono modificare i termini in qualsiasi momento

YouTube, Amazon, Instagram e molte altre aziende possono cambiare i loro termini quando vogliono. Anche se un’azienda non viola la tua privacy in alcun modo, non è detto che sarà sempre così.

I tribunali statunitensi hanno stabilito che i clienti devono essere avvisati in caso di modifica delle condizioni, come nel caso Rodman contro Safeway Inc. del 2014. E molte aziende o organizzazioni informano effettivamente i propri clienti delle modifiche alle policy. Tuttavia, la triste realtà è che molte persone non vedono questo annuncio se non prestano attenzione.

Alcune VPN possono inoltrare i tuoi dati a terze parti

L’attuale ecosistema dei dati è tutt’altro che semplice. Consentire all’azienda A di accedere ai tuoi dati non significa che i rischi finiscano lì. Le norme sulla privacy dell’azienda A possono consentire all’azienda di condividere i tuoi dati con molte altre aziende o organizzazioni.E se una di queste parti viene violata dagli hacker, c’è il rischio che i tuoi dati finiscano nel dark web o che vengano usati per truffarti attraverso il phishing e altre tecniche.

Alcune aziende sono anche obbligate a consegnare i dati degli utenti alle forze dell’ordine, se viene loro richiesto. Questo è particolarmente pericoloso se sei un giornalista che teme di essere perseguitato o se sei cittadino di un paese con un governo autoritario.

Policy di questo tipo sono ancora più preoccupanti quando vengono usate da entità che dovrebbero proteggere la tua privacy, come le app di reti private virtuali (VPN), antivirus e password manager. Nel caso tu abbia preoccupazioni per il software di sicurezza digitale che stai utilizzando, abbiamo creato un elenco di VPN che non tengono traccia dei tuoi dati così potrai restare protetto durante la navigazione online.


Leggi che regolano accordi per gli utenti e informative sulla privacy

Icona regole accordi utenteCome illustrano i casi sopra citati, la complessità degli accordi per gli utenti e delle informative sulla privacy rende piuttosto difficile proteggere la tua riservatezza. È quindi naturale chiedersi: esistono leggi che aiutano a proteggere i consumatori? Fortunatamente, la risposta è sì.

Le informative sulla privacy ancora più degli accordi per gli utenti sono soggette a leggi e regolamenti, alcuni dei quali vengono illustrati qui di seguito.

Leggi sulla privacy negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti non esiste una legge federale specifica che renda obbligatorio un contratto di licenza, sebbene alcuni settori commerciali richiedano informative sulla privacy. Le leggi statunitensi concordano più o meno sul fatto che le privacy policy debbano indicare:

  • Tipi di informazioni raccolte e modalità di raccolta
  • Misure adottate per proteggere tali informazioni
  • Modalità di utilizzato delle informazioni raccolte
  • Se le informazioni raccolte vengono condivise con terze parti e, in caso affermativo, quali informazioni vengono condivise e con quali terze parti
  • Diiritti dei consumatori in materia di dati personali

Inoltre, secondo le linee guida della Federal Trade Commission (FTC), le informative sulla privacy devono essere scritte in un linguaggio chiaro e comprensibile. Come potrai notare però, queste leggi non dicono nulla sulla lunghezza delle informative. Non si fa cenno alla necessità di rendere le informative sulla privacy facilmente navigabili, ad esempio utilizzando un linguaggio chiaro e conciso o impiegando un indice dei contenuti.

C’è anche il California Online Privacy Protection Act (CalOPPA), notoriamente molto severo, che richiede ai siti web commerciali e ai servizi online di avere una privacy policy se raccolgono qualsiasi tipo di informazione personale identificabile dai residenti in California.

L’applicazione del CalOPPA è garantita dal Procuratore Generale della California. In passato, l’Ufficio del Procuratore Generale ha citato in giudizio Delta Airlines per la violazione del CalOPPA, ma il caso è stato respinto dalla Corte d’Appello della California.

Leggi sulla privacy nell’Unione Europea

L’Unione Europea (UE) ha regole chiare sia sugli accordi per gli utenti che sulle privacy policy. Per quanto riguarda accordi per gli utenti (detti anche accordi di licenza, termini di servizio, termini e condizioni, ecc.), prevede tre requisiti chiari:

  1. Non possono essere contrari al requisito della buona fede.
  2. Non devono svantaggiare i consumatori in termini di diritti e obblighi.
  3. I loro termini contrattuali devono essere redatti in un linguaggio chiaro e comprensibile.

Quando i termini di servizio non sono in linea con i primi due requisiti, l’UE li considera “sleali”. Ciò significa che secondo l’UE non sono legalmente vincolanti.

Le privacy policy nell’UE sono disciplinate dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che è forse la legge sulla privacy più severa al mondo. Le regole del GDPR si applicano a tutte le aziende che raccolgono dati da residenti nell’UE.

Il GDPR elenca una serie di informazioni che queste policy dovrebbero includere. Puoi trovarle in questa pagina. In sintesi, comunque, le informative sulla privacy dovrebbero essere:

  • Scritte in forma concisa, trasparente, comprensibile e facilmente accessibile
  • Scritte in un linguaggio chiaro e semplice, specialmente quando si tratta di informazioni rivolte ai bambini
  • Rese disponibili all’utente in modo tempestivo
  • Fornite gratuitamente

Molte organizzazioni hanno utilizzato il GDPR come fondamento per condannare le aziende che violano la privacy dei dati. Ad esempio, l’Autorità olandese per la protezione dei dati ha inflitto a LocateFamily una multa di 525.000 € nel 2021. Più recentemente, l’ente francese di controllo della privacy Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL) ha affermato che Google Analytics viola il GDPR.


Accordi per gli utenti: come proteggere la tua privacy

Esistono alcuni accorgimenti che puoi adottare per limitare significativamente i rischi per la privacy causati da questi documenti. Qui sotto illustriamo tre degli accorgimenti più importanti.

Infografica che mostra come proteggere la tua privacy negli accordi per gli utenti

1. Leggi l’accordo (o una sua sintesi)

Il modo migliore per difenderti dagli accordi predatori è leggerli. Al 99% delle persone che non hanno il tempo o l’energia necessari a leggere la versione integrale, consigliamo di leggere una versione sintetica. Ecco dove trovare versioni semplificate dei contratti per gli utenti:

  • tl;dr Legal: fornisce licenze software in inglese semplice evidenziando le parti importanti del documento
  • TOSDR: classifica i siti web e servizi più popolari con un punteggio da A (ottimo) a E (pessimo) in base al livello di protezione dei diritti dei consumatori e della privacy dei dati garantiti dai loro termini di servizio
  • PrivacySpy: classifica e monitora le informative sulla privacy di servizi popolari come Facebook, Google, Amazon, Windows, Apple e molti altri

2. Ricerca delle parole chiave

Esaminando termini di contratto o informative sulla privacy, è bene che cerchi le parole chiave importanti (con Ctrl + F o sfogliando), come “accetta”, “consenso”, “terze parti”, “partner pubblicitari”, “affiliati” e “conserva”. In questo modo, potrai accedere alle aree dell’accordo che riguardano specificamente dati dell’utente, licenze e autorizzazioni.

3. Regola le impostazioni sulla privacy

Di tanto in tanto controlla le impostazioni sulla privacy assicurandoti che siano ottimizzate per proteggerti. Spesso le aziende dichiarano nelle loro policy che è possibile modificare o disabilitare alcune autorizzazioni di accesso ai dati che concedi loro semplicemente regolando le impostazioni sulla privacy dell’app o del sito. Anche se usi AWS S3 per l’archiviazione, assicurati di imparare a proteggere i tuoi bucket S3.

Tieni presente che queste impostazioni servono principalmente a proteggere la privacy dagli altri utenti e non dalla piattaforma stessa. Tuttavia, possono comunque essere utili.

Ad esempio, Facebook può utilizzare i tuoi contenuti anche dopo che tu li hai rimossi dal tuo account. Tuttavia, può farlo solo finché i contenuti sono ancora condivisi da altri. Rendendo privato il tuo account, diminuisci notevolmente le possibilità che ciò accada.


Protezione della tua privacy online

Icona sicurezza e privacyÈ impossibile evitare di avere a che fare con accordi per gli utenti e informative sulla privacy (tranne a non smettere per sempre di usare qualsiasi sito, app e software). Può essere un compito ingrato e lungo, ma leggere i termini e condizioni è un passo importante per preservare la privacy dei tuoi dati. Abituati a leggere gli accordi per gli utenti e presto questa operazione diventerà parte della tua routine.

Ecco dove trovare altri suggerimenti per restare al sicuro online:

  • Consulta il nostro elenco delle cinque migliori VPN qui. Una VPN nasconde il tuo indirizzo IP in modo da evitare che gli hacker, gli inserzionisti o il tuo governo possano individuare il tuo IP (e tutte le informazioni ad esso associate). Per saperne di più sugli indirizzi IP, clicca qui.
  • Naviga in modo anonimo o impara ad accedere al dark web utilizzando il browser Tor. Il dark web è un angolo controverso di internet dove si possono trovare siti web loschi e informazioni non censurate.
  • Impara a proteggerti dalle truffe su Facebook Marketplace, Instagram e PayPal.
Rischi per la privacy connessi ad accordi per gli utenti e informative sulla privacy - Domande frequenti

Hai una domanda specifica sui rischi per la privacy legati agli accordi per gli utenti? Consulta le nostre domande frequenti qui sotto per vedere se abbiamo già fornito una risposta. Se non l’abbiamo fatto, lasciaci il tuo quesito nei commenti e ti risponderemo il prima possibile!

Cosa sono i termini di servizio?

“Termini di servizio” è semplicemente il nome dato al documento che delinea il servizio offerto da un’azienda ai suoi clienti. Questo documento descrive anche le modalità di utilizzo del prodotto o servizio da parte dei clienti e le autorizzazioni concesse all’azienda per la raccolta dei dati. È necessario accettare i termini di servizio di un determinato prodotto o servizio prima di poterlo utilizzare.

Cos’è l’informativa sulla privacy?

L’informativa sulla privacy è un documento che illustra i tipi di dati degli utenti raccolti da un sito web, un’app o un servizio. Illustra anche come vengono raccolti i dati, perché vengono raccolti, come vengono utilizzati e con chi vengono condivisi.

Le privacy policy sono nate perché i legislatori volevano un modo per proteggere i consumatori e informarli sull’uso dei loro dati. Tuttavia, a causa della loro complessità e dimensioni, spesso questi documenti sono tutt’altro che utili a questo scopo. Non è necessario manifestare attivamente il consenso all’informativa sulla privacy prima di utilizzare un servizio. Tuttavia, l’utilizzo del servizio implica l’accettazione dell’informativa sulla privacy.

Perché gli accordi per gli utenti e le privacy policy mettono a rischio la tua privacy?

Il problema è duplice. In primo luogo, questi documenti sono spesso lunghissimi e scritti in un complesso linguaggio giuridico che praticamente solo un avvocato specializzato in leggi sui dati può capire. In secondo luogo, è molto probabile che tale lunghezza sia volta a nascondere clausole sulla privacy sfavorevoli ai consumatori, come quelle che autorizzano l’azienda a raccogliere enormi quantità di dati dai propri utenti. Per ulteriori informazioni, consulta questo articolo sui rischi per la privacy negli accordi per gli utenti.

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